Con il patrocinio e la collaborazione di











INCLUSIVE GAMES
DALLA PARTE DI CHI NON RESTA A GUARDARE
Abbiamo un sogno ambizioso: trasformare il legame storico e geografico tra Assisi e Bastia Umbra nel primo vero distretto dell’inclusione a livello nazionale. Il progetto “Assisi-Bastia Inclusive Game’s 2026” non vuole essere una semplice manifestazione sportiva, ma l’inizio di un percorso che porti questo territorio a essere riconosciuto ovunque come la Capitale dell’Inclusione..
COSA E' L'INCLUSIONE E PERCHE ABBIAMO SCELTO IL
BASKIN
Spesso si usa la parola “inclusione” come sinonimo di accoglienza, ma c’è una differenza sottile e profonda. Includere non significa fare spazio a qualcuno “diverso” in un mondo pensato per i “normali”. Includere significa ripensare le regole affinché quel mondo sia di tutti sin dal principio. È qui che entra in gioco il Baskin. Questo sport è un’invenzione straordinaria dove atleti con disabilità e non giocano insieme nella stessa squadra. Ogni giocatore ha un ruolo fondamentale e regole specifiche che valorizzano le sue capacità: nessuno è un ospite, tutti sono protagonisti necessari per vincere.
UN TORNEO CHE VEDRA’ LA PARTECIPAZIONE DI ALCUNE SQUADRE ATTIVE SUL PANORAMA NAZIONALE
Con il contributo di
Un ponte tra Spiritualità e Sport
“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile... e all'improvviso vi scoprirete a fare l'impossibile.”
San Francesco ha insegnato che non esistono barriere che l’accoglienza e la fraternità non possano superare. L’Assisi-Bastia Inclusive Games nasce da questa stessa pietra angolare: uno sport dove ogni diversità diventa risorsa, ogni passo è fatto insieme e la vera vittoria è non lasciare indietro nessuno.
